"Noi Creiamo la Nostra Vita" di Ambra Guerrucci

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Tratto dal libro "La Via del Risveglio" di Ambra Guerrucci e Federico Bellini
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Nel precedente capitolo abbiamo parlato del “genoma animico”, un insieme di informazioni codificate in un dna che potrebbe far parte del “dna spazzatura” oppure dei “filamenti fantasma”. Nella genetica biologica, la natura fisica di ciascun individuo, è composta da specifiche informazioni selezionate dal vasto insieme collettivo dei geni umani a disposizione, ed è questo che rende uniche le persone. Lo stesso vale per il “dna animico”, in cui caratteristiche individuali vengono selezionate dall’Anima che ha a disposizione una serie apparentemente infinita di possibilità. Il Corpo Animico può determinare le qualità che gli permettono di svolgere il ruolo che ha scelto in questo gioco cosmico, ma sulla Terra, a causa della scarsa espansione di coscienza in questo corpo, tale possibilità non viene sfruttata. Comunemente, il processo con cui vengono selezionate le proprie peculiarità, è meccanico ed associato alla storia karmica, ovvero, ciò che molti chiamano vite precedenti, anche se per l’Anima si svolgono tutte contemporaneamente nell’infinito presente. Ad esempio, certe tendenze del Corpo della Personalità, come episodi di dominio o sottomissione, determinano molto spesso modelli energetici fissi e rigidi, che producono una propensione alla ripetuta selezione delle stesse qualità. In altre parole si tende a ripetere le medesime esperienze di vita in vita, o si passa da un estremo all’altro, cristallizzando i modelli energetici, non soltanto nei Corpi Sottili inferiori, ma anche nello stesso dna animico che determina le caratteristiche individuali. Nella condiziona naturale e sana, l’Anima, ha accesso alla gamma completa delle possibilità e può, grazie a questa libertà, crearsi una vita che si rinnova continuamente ad ogni momento. In questo caso l’individuo vive totalmente l’attimo presente ed è così capace di reagire in modo fresco, nuovo e spontaneo a qualsiasi situazione gli si presenti, invece di rispondere (come generalmente accade) a situazioni simili nella stessa maniera in cui abbiamo reagito in passato.  La libertà di cambiare e fare delle scelte, senza ostacoli da parte di vecchi modelli energetici restrittivi, è l’essenza della creatività animica: la ragione più profonda per la quale l’Anima viene associata alla creatività e che apre ad una nuova dimensione di libertà individuale. Quando invece i modelli energetici si irrigidiscono, cristallizzandosi nei Corpi Sottili, nonché nel dna animico, l’accesso alle informazioni collettive risulta limitato, la capacità di scelta e flessibilità viene gravemente ridotta, portando l’individuo ad assumere un atteggiamento di staticità nei confronti della vita. In questo caso l’Uomo non ha la libertà di scegliere come agire, ma reagisce agli stimoli esterni sempre nello stesso modo, vittima di comportamenti meccanici, dovuti a modelli energetici ormai cristallizzati dentro di . Ciò conduce ad una visione del mondo autoalimentata, si crede di non avere scelta, tendendo ad adottare modi abitudinari di pensare e comportarsi, incrementando la convinzione di fondo che la vita non offra possibilità di cambiamento. In passato, questo atteggiamento, veniva rafforzato dalla visione del mondo fisico, in cui la natura stessa era percepita come un fenomeno permanente e ripetitivo. Si credeva che la Materia fosse solida e immutabile, che l’unica a mutare fosse la materia organica, ma che anch’essa seguisse una periodicità fissa e prevedibile. Le piante crescevano e fiorivano in primavera, maturavano in estate e perdevano le foglie in autunno, gli animali e le persone nascevano, crescevano e morivano, tutto sembrava prevedibile, persino scontato. Con la nascita dei più recenti rami della fisica, abbiamo cominciato a percepire la Materia in modo diverso, a capire che ci sono vasti spazi tra i componenti nucleari delle sostanze che appaiono tra le più solide, come a comprendere che nell’infinitamente piccolo, la Materia si comporta, sia come particella, che come onda. Se ciò è vero per la materia elementare, lo sarà anche per un complesso fenomeno come l’energia umana. Dato che siamo arrivati a comprendere che l’intero Universo è energia in movimento, perché dobbiamo pensare che la vita umana sia un qualcosa di immutabile e fisso?

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