"Sviluppare la Consapevolezza" di Ambra Guerrucci

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Tratto dal libro "La Via del Risveglio" di Ambra Guerrucci e Federico Bellini
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Il modo più semplice per sviluppare la consapevolezza è immetterla nelle esperienze e sensazioni che ogni giorno proviamo, ciò si può fare mentre eseguiamo qualsiasi attività, dal momento che ogni cosa può trasformarsi in una piacevole esperienza di meditazione. Il primo passo è focalizzare la nostra attenzione su un’attività a noi molto gradita, un hobby ad esempio, ed essere totalmente presenti mentre la eseguiamo, senza perderci a pensare al passato o fantasticare sul futuro. Purtroppo, l’uomo moderno, vive sempre nei rimpianti o nell’ansia: aspettando una settimana per arrivare al weekend, mesi per raggiungere le ferie ed una vita per riposarsi in pensione, vivendo nell’attesa si tiene impegnato in dei “passa tempo”, in modo che questo scorra il più velocemente possibile, ed è proprio così che ci lasciamo sfuggire la vita. Per vivere pienamente, invece, dobbiamo abbandonare le ansie ed i rimpianti, concentrarci in quello che stiamo vivendo adesso e sperimentarlo con quanta più intensità possibile: questa è vita! E’ utile pensare ad un’attività che amiamo, sia essa fisica, oppure fare l’amore con il compagno, dipingere, passeggiare nella natura, od ascoltare il cd musicale preferito. Dopo aver scelto una qualsiasi attività, il passo successivo è stabilire il momento ideale per fare ciò, decidendo anche la durata di questa esperienza meditativa. Inizialmente possiamo consentirci di perderci in essa fino a quando non ci sentiamo totalmente a nostro agio, e poi, per un tempo massimo di dieci minuti, cerchiamo di essere totalmente presenti a quello che stiamo facendo. Durante questo esercizio di consapevolezza non si deve pensare volontariamente, ma se i pensieri ci attraversano la Mente è consigliabile osservarli senza attaccarci ad essi, come se fossero nuvole passeggere che attraversano il nostro cielo interiore, e allo stesso tempo senza reprimerli o giudicarli. Se abbiamo scelto di camminare per un ora, ad esempio, potremo impegnarci a restare consapevoli per due tempi, entrambi di dieci minuti, intervallati da venti minuti di camminata nello stato abituale. Durante i dieci minuti in cui proviamo ad utilizzare la nostra volontà per rimanere consapevoli possiamo osservare: i movimenti del nostro corpo, gli odori dell’ambiente, i pensieri che ci attraversano la Mente, le emozioni che emergono, le sensazioni derivanti dai movimenti delle gambe, dei piedi che toccano il terreno. Possiamo prestare attenzione a tutte queste cose simultaneamente oppure focalizzarci su una sola sensazione. Risulta interessante anche sfidare se stessi, magari non stabilendo un lasso di tempo in cui ci sforziamo di essere presenti, ma più semplicemente osservando per quanto tempo riusciamo ad essere testimoni di noi stessi. Questo esperimento è utile anche ad accrescere la nostra volontà di evoluzione, a farci comprendere quanto la Mente tenda a trascinarci via dall’attimo presente, ed a riprendere il controllo riportando l’attenzione su ciò che stiamo vivendo. C’è anche la possibilità di sedersi in silenzio per alcuni minuti mentre cerchiamo di stare nell’adesso, potremo così scoprire che è più facile essere consapevoli nella quiete, piuttosto che durante un’attività. Magari, alla fine dell’esperimento possiamo decidere di sederci ad occhi chiusi, ascoltando i suoni intorno a noi, il nostro ritmo respiratorio, le sensazioni del corpo, o portare l’attenzione in mezzo al petto, lasciando che i suoni dell’ambiente vengano “assorbiti” dal cuore spirituale. Sperimentando questo esercizio è facile rendersi conto che l’energia della consapevolezza fluisce dal Corpo Super-Spirituale verso i Corpi Sottili sottostanti, energizzando quest’ultimi ed aiutandoli a purificarsi; tutto questo inizia ad eliminare gli ostacoli che ci distolgono dal momento presente, aumentando di conseguenza la nostra capacità di essere testimoni, e si crea così un ciclo che facilita il nostro innalzamento di coscienza. Non conta l’oggetto su cui focalizziamo la nostra attenzione, purché questo ci faccia sentire a nostro agio in modo da incoraggiarci a procedere verso l’espansione della consapevolezza, fino a quando non abbraccia ogni aspetto della nostra vita diventando un vero e proprio stato di Coscienza. Inizialmente può essere d’aiuto decidere in anticipo un’attività in cui impegnarci ad essere presenti, questo per sviluppare la nostra volontà ed assicurarci un espansione costante della capacità di vivere nel “qui ed ora”. In questa sede abbiamo consigliato di iniziare con un’attività che ci piace, ma la vera sfida è riuscire ad essere testimoni nelle situazioni in cui ci troviamo quotidianamente, come durante il turno di lavoro. Potremmo fare un esperimento: provare tutti i giorni ad essere presenti, per un breve periodo di tempo mentre lavoriamo, e chi ne ha la possibilità può aiutarsi cambiando il ritmo lavorativo. Inizialmente sperimenteremo la consapevolezza come “un fascio di luce” che si focalizza su una particolare sensazione, ma con la pratica ci sentiremo immersi in un “atmosfera luminosa”, in cui ogni dimensione di esperienza può essere inclusa. In altre parole, con l’allenamento, riusciremo ad essere testimoni di tutto ciò che ci accade simultaneamente, non dovremo più scegliere se focalizzare la nostra attenzione sulle sensazioni del nostro corpo, le emozioni che proviamo oppure sui pensieri che ci attraversano la Mente, avremo coscienza di tutte queste cose, e le percepiremo come diversi aspetti di un’unica esperienza. Tutto questo accade quando espandiamo la Coscienza nel nostro Corpo Super-Spirituale, dove possiamo sperimentare uno stato di grazia, libertà, chiarezza, ed ogni aspetto della vita può illuminarsi, riempiendoci di meraviglia; questo stato si raggiunge con molta pratica, ma esiste sotto forma di seme dentro ognuno di noi, e sta a noi coltivarlo e farlo sbocciare. Proseguendo su questo cammino ci accorgeremo spesso di non essere presenti, in particolare quando ci lasciamo trasportare nel passato o nel futuro dalla Mente, ma nel momento stesso in cui ci accorgiamo di questo torniamo nel “qui ed ora”. La cosa più importante è non scoraggiarci perché il lavoro su di noi è una vera ricchezza senza tempo, un investimento eterno. 

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