"Vipassana" di Ambra Guerrucci

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Questa tecnica, in sanscrito vipaśyanā, è legata alla tradizione buddhista e viene definita “meditazione di visione contemplativa” in quanto è stata concepita per sviluppare la massima consapevolezza degli stimoli sensoriali e mentali, al fine di coglierne la reale natura. Non si deve avere alcuna aspettativa quando ci si accosta a questo tipo di meditazione, ma può accadere che insorgano intuizioni di qualunque tipo o addirittura, dopo mesi di pratica quotidiana, che si riducano le ore di sonno e il bisogno di cibo. Per quanto riguarda il respiro, eseguendo questo metodo, ci si può accorgere che dopo ogni inspirazione ed espirazione si ha una breve pausa naturale, un momento in cui il respiro si arresta. In quel momento anche la mente si arresta poiché il processo cognitivo è profondamente legato alla respirazione.
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È consigliabile praticare questa meditazione almeno un ora dopo i pasti, eseguirla in un luogo comodo, dove puoi sederti per un minimo di trenta minuti e un massimo di sessanta, senza essere disturbato. Non importa scegliere un luogo estremamente silenzioso, ciascuna stanza va bene. È importante sedersi in posizione del loto, o se questa posizione è per noi troppo scomoda, anche seduti normalmente, ma con le estremità del corpo che si incontrano: mano con mano e piede con piede. Questa posizione è utile per non disperdere energia, visto che è proprio dalle mani e dai piedi che l’energia fuoriesce naturalmente.
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Si inizia questa meditazione sedendosi, se possibile nella posizione indicata, con la schiena e la testa bene erette. Ad occhi chiusi e corpo fermo si procede ad osservare il respiro naturale, senza cercare in alcun modo di alterarlo. Per alcune persone risulterà più semplice avvertire la sensazione del respiro dalla pancia che si gonfia con l’inspirazione e si rilassa con l’espirazione; Altri invece saranno più sensibili nell’avvertire il contatto dell’aria all’inizio del condotto nasale. Osserva semplicemente l’inspirazione e l’espirazione nel punto in cui riesci ad avvertire maggiormente la sensazione. Mentre osservi il respiro cerca di non pensare volontariamente, di non fare niente intenzionalmente, lascia semplicemente che tutto sia esattamente com’è, rimani solamente testimone a ciò che avviene dentro e fuori di te.
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Quando un pensiero, un emozione o una sensazione affiora dal tuo essere non rinnegarla, non giudicarla, non respingerla e non aggrapparti ad essa, lascia semplicemente che fluisca. Lo stesso vale per la consapevolezza di un suono o di un odore, lascia libera la tua attenzione di seguirla, di osservare qualsiasi cosa accada nel momento presente.

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