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"I Sette Livelli di Coscienza" di Gabriele Sannino

"I Sette Livelli di Coscienza" di Gabriele Sannino

In diverse tradizioni spirituali, è solito “dividere” la coscienza in sette livelli: la spiritualità andina degli Inca, dei Maya, così come tradizioni esoteriche quali lo sciamanesimo, l’alchimia e l’ermetismo ne parlano. Anche la psicologia junghiana fa riferimento a un modello energetico con sette “accordature”. Secondo queste tradizioni, il viaggio che la nostra anima compie qui, in questa dimensione, serve proprio ad armonizzare questi livelli, poiché lo scopo qui (e non solo) è ascendere, tornare alla fonte primigenia dalla quale la stessa  anima è partita. 

Il primo livello di coscienza, pertanto, è IO ESISTO: questo è il livello energetico più intenso, più materiale. Si ha bisogno di cibo, di acqua, si pensa meramente alla sopravvivenza. La terra è il principale elemento simbolico di questo livello. In questo stato di consapevolezza, com’è facile intuire, conta solo ciò che ti può far sentire al sicuro, come il denaro, la famiglia, i figli, il partner, la forza vitale. Molte volte, in questo stato, manca centratura, per cui si sente inevitabilmente un senso di mancanza. La paura è l’elemento predominante in questo livello: in genere, chiesa, patria, famiglia, etnia, legge del taglione sono tutti tratti tipici di questo modello di coscienza, che deve ancora crescere in Amore.

Il secondo livello è IO SENTO: qui comanda l’ego, in quanto tutto si basa sul ricevere piacere dalla sensualità, dalla sessualità e dalla corporeità, ovvero da tutto ciò che è ancora legato esclusivamente alla materia. Passione, gelosia, e tutte le emozioni legate al desiderio albergano in questo livello. Essendo dominati dalla voluttà, si cade facilmente in amori predatori o derive poligame, rendendo le proprie relazioni frivole con la conseguenza di un’amplificazione della nostra solitudine, in questo caso non ancora elaborata.

Il terzo livello di coscienza è IO POSSO: qui siamo nella dimensione di un ego sano, che sta tendendo verso l’amor proprio, inteso come amore di sé, non di ciò che appare. Qui s’inizia a sperimentare il proprio potere personale, credendo in se stessi, padroneggiando le ambizioni (pur sviluppando la volontà) e gestendo la forza e la vita con una sana aggressività e vitalità.

Il quarto livello è IO AMO: siamo nel livello del cuore, del sentimento; mentre le emozioni sono onde del mare che vanno e vengono, il sentimento, in questo caso, diviene la profondità di questo mare, un territorio calmo e placido fatto prima di tutto di accettazione, di se è degli altri, considerati semplicemente come un’altra parte di me. In questo livello, si riesce a essere allegri e spensierati, e nel contempo profondi e riflessivi: qui impariamo a perdonarci e ad amarci, pur riconoscendo le nostre differenze

Il quinto livello è IO CREO: qui entra in gioco un’anima che ha già risolto diversi aspetti di sé, e che è in grado di creare per mettere la sua esperienza al servizio degli altri. La creazione dipende dall’intenzione, ecco perché la volontà è la caratteristica principale di questo livello energetico. La manifestazione di questo stato è l’Amore, in quanto le parole guariscono, così come i pensieri positivi.  Anche qui si è in divenire: più le nostre creazioni si rivolgono all’Uno dal quale tutti noi partiamo per questo grande viaggio, più ci avviciniamo alla meta.

Il sesto livello è IO VEDO: qui, essendo consapevoli, si guarda una persona e ci si accorge immediatamente del livello di coscienza, della profondità, della chiarezza e della lucidità. Chi arriva a questo livello di consapevolezza riesce a guardare il mondo e se stesso dall’alto, provando sempre più quello che è l’Amore per eccellenza, alias la compassione.

L’ultimo livello è IO SONO. Qui il Paradiso è uno stato dell’essere, nel senso che si è capito, anzi si è “assorbito”, la verità più importante di tutte: noi siamo Dio, siamo una piccola parte di questo Tutto energetico che in questa dimensione (così come nelle altre) si divide ed esprime in miliardi di forme. In questo stato, non si ha più paura della vita, non si ha paura di nessun aspetto della vita, si agisce sempre al di fuori delle polarità e si ha una visione trascendentale. Giunti a questo livello, siamo cullati da pensieri ispirati e positivi, idee trascendenti e connessioni mistiche, pur essendo consci di tutti gli altri livelli precedenti. 

Insomma il messaggio per ascendere ai vari “livelli” è solo uno: ama te stesso e tutto ciò che è, che è esattamente un’altra proiezione di te. Così come un termometro misura la febbre del nostro corpo e va su e giù, anche noi saliamo e scendiamo tra questi livelli, soprattutto tra i primi quattro. E’ dal quarto in poi, infatti, che si fa in qualche modo il salto, e l’ascensione, in questo caso, anche se lenta, diviene assolutamente ineluttabile. 

Tratto e ispirato dal libro: “Divenire Anima” di Charles A. Hauser

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